Birre dentro i tombini, fra topi e blatte

Tombini pieni di blatte ed escrementi di topo usati come «frigoriferi di strada» per tenere in fresco le birre, vendute poi a due euro ai giovani che frequentano la movida della Darsena.Sono 161 le bottiglie sequestrate in una notte, tra venerdì e sabato scorsi, da un'operazione coordinata della polizia e dei vigili della sezione annonaria, anche in conseguenza all'ordinanza del sindaco che è partita il 14 luglio e che prevede il divieto di vetro in nella zona dei Navigli. Cinque le persone individuate, tutti egiziani – irregolari, solo uno ha precedenti per reati predatori – di cui uno è stato denunciato per la vendita abusiva di alcolici.Secondo il dirigente del commissariato Porta Genova, Manfredi Fava, il gruppo era organizzato con un capo e quattro «manovali» che compravano le casse al supermercato e poi le trasportavano e vendevano in bicicletta. I tombini si trovavano sia sul lato di viale Gabriele D'Annunzio sia sul lato di via Conca del Naviglio, in barba a qualunque norma igienica e regola amministrativa; per nasconderla i quattro si calavano anche con delle scalette. Per provare i fatti gli agenti li hanno seguiti e filmati. Oltre alla denuncia la multa è di 3mila euro.La richiesta della polizia a chi gestisce la rete idrica è quella di poter sigillare i tombini. I controlli non si fermeranno, ha assicurato anche il vicecomandante della polizia locale, Paolo Ghirardi.Duro il commento all'operazione del commissariato Porta Genova e della polizia locale di Riccardo De Corato, capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale in Regione.«Due anni fa, durante l'amministrazione Pisapia, avevo chiesto in Consiglio comunale uno skybox in Darsena per le forze dell'ordine. Ma ovviamente il centrosinistra non ha avuto la minima intenzione di rafforzare la sicurezza in un luogo che già era fuori controllo. Adesso è anche peggiorato e mancano i vigili, tant'è che l'operazione per scoprire il traffico di alcolici nascosti nei tombini è stata portata avanti dalla polizia».«All'operazione – prosegue De Corato – ha partecipato solo la polizia locale: come diciamo da tempo i vigili sono troppo pochi e quindi inutili. Anche l'ordinanza contro le bottiglie di vetro sarebbe giusta, ma dovrebbe essere supportata da un numero adeguato di pattuglie, come faceva l'amministrazione di centrodestra. Stesso discorso in corso Como, dove l'altra sera una rissa è finita con un uomo in ospedale in gravi condizioni. Il pestaggio non è stato evitato nonostante fossero coinvolte solo 4 persone. Questo perché i vigili sono pochi».«Servono più pattuglie di notte nei luoghi della movida – conclude De Corato – ma ci vuole un investimento da parte del Comune, perché gli agenti vanno pagati con gli straordinari e il notturno».

Fonte: http://www.ilgiornale.it

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