Mandati d’arresto contro Sözcü, giornale dell’opposizione turca

Ancora una volta nel mirino delle autorità in Turchia finisce un quotidiano dell'opposizione. A ottobre dello scorso anno era toccato a Cumhuriyet, con l'arresto di un manipolo di giornalisti che si trovano tuttora in carcere. Ora è il turno di Sözcü, giornale iper-kemalista nato nel 2007 e primo per diffusione tra quelli che propongono una visione alternativa rispetto a quella della stampa pro-governativa.Sono quattro i mandati d'arresto spiccati, che vanno a raggiungere il proprietario del quotidiano, Burak Akbay, che al momento si troverebbe all'estero, e tre membri dello staff: la responsabile del sito web Mediha Olgun, il reporter Gökmen Ulu e la contabile Yonca Kaleli.L'abitazione di Ulu era già stata perquisita quando i legali del quotidiano chiarivano di non avere ancora ricevuto alcuna notifica dei mandati d'arresto, annunciati in un articolo del filo-governativo Sabah."Non ci faremo mettere a tacere", la risposta di Sözcü alle accuse di avere legami con la rete di Fethullah Gülen, accusata di avere preparato il colpo di Stato fallito lo scorso anno, e di avere "facilito l'attacco armato contro il presidente".Nello specifico i mandati sono stati spiccati perché il quotidiano pubblicò il nome e le foto dell'hotel di Marmaris, sulla costa egea, dove il presidente Recep Tayyip Erdoğan si trovava la notte del 15 luglio, e da cui fu fatto fuggire poco prima dell'arrivo di un commando di militari golpisti."Siamo di fronti a un agire da dittatura – ha commentato Kemal Kılıçdaroğlu, leader del Chp, principale partito d'opposizione -. Un'azione contro Sözcü è un'azione contro la Turchia stessa".Gli arresti di oggi sono solo gli ultimi di una lunga serie. Secondo P24, piattaforma che si occupa del monitoraggio dello stato di salute della stampa, sono 166 i giornalisti che si trovano attualmente in carcere, con la Turchia saldamente in testa alla poco lodevole classifica dei Paesi che più incarcerano chi fa informazione. Decine le testate chiuse da luglio. Detenuta oggi anche Pınar Gayıp, dell'agenzia Etha.

Fonte: http://www.ilgiornale.it

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